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Masullas
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mwhaMasullas (mwhqin sardo mwhgMasùddas) è un mwhwcomune italiano di mwia977 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjqprovincia di Oristano in mwjgSardegna, nell'antica regione della mwjwMarmilla. Appartiene ai mwkaBorghi Autentici d'Italia.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musei
• Teatro
• Scuole
• Economia
• Strade
• Sport
• Calcio
• Tennis
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio comunale si estende per mwlq18,88 km², è di forma trapezoidale ed è limitato a nord dai comuni di mwlgMorgongiori, mwlwSiris e mwmaPompu, a est da quelli di mwmqSimala, mwmgGonnoscodina e mwmwGonnostramatza, a sud da mwnaMogoro e a ovest da mwnqUras. Il paesaggio è quello tipico della mwngMarmilla, verde e mwnwcollinare e perlopiù incolto. Al suo interno scorre il rio Mannu, fiume a carattere torrentizio che va a sfociare nel lago artificiale di Mogorocite-ref-4[4], realizzato nel periodo mwpqfascista per attuare la bonifica di Arborea.
Nella parte est sorgono le colline “Cuccuru e Masuddasa” e “Cuccuru e casu”, sempre ad est scorre il “Rio Mannu” che poi sfocia nella diga di Mogoro. Nella parte ovest sorge la collina di “Cuccuru pestuariu”cite-ref-5[5] e "Corona Fraus", separati da "Tramesu e Bruncus".
Aree naturali
Sa Perda Sperrada
Sa Perda Sperrada è un monumento naturale.
La leggenda popolare “Smwsau procu de Luxia Arrabiosa” vuole che una donna, impegnata nella faticosa ricerca dei figli scomparsi nell’altopiano di mwsqPrabanta (tra Morgongiori e Pompu), in preda all'ira avrebbe sferrato un calcio a un maiale (Smwsgu procu), dividendolo in due parti e pietrificandolocite-ref-6[6].
Sa Perda e Sposa
Si tratta anch’esso di un monumento naturale.
La leggenda popolare vuole che una coppia di sposi che, in una calda giornata di luglio, si dirigevano per le campagne, a Masullas, dopo essersi sposati a Siddi, paese di origine della sposa; quindi si fermarono per ristorarsi tra i due comuni, ed entrambi udirono il suono delle campane che proveniva dalla chiesa di Masullas, della processione della Vergine Gloriosa. La sposa schernì il suono delle campane, paragonandolo a quello “dei campanacci delle greggi del padre” suscitando una sonora risata, ma in quello stesso momento, i due sposi, il suonatore di launeddas che li accompagnava e gli stessi cavalli che cavalcavano, furono tramutati in pietracite-ref-7[7].
Su Corongiu de Fanari
mwxgSu Corongiu de Fanari è un mwxwmonumento naturale, per la precisione un megapillow mwyaandesitico, per le sue dimensioni ed il suo stato di conservazione è considerato praticamente unico al mondo.cite-ref-8[8]
Su Colombariu
La falesia de mwaaSu Colombariu è un'architettura naturale formata sul Monte Arcicite-ref-9[9], occupando la parte meridionale del complesso. Vi sono particolari specie vegetali adattate all'ambiente (mwbqfico d’india, mwbgborracina azzurra, mwbwendemica ginestra sardo-corsa, ecc.).cite-ref-10[10]
Giacimento di ossidiana di Conca' e Cannas
Situato nelle basse pendici del monte Arci, presso la località Campuanni, il giacimento Conca' e Cannas è considerato il più grande e importante giacimento di mwdwossidiana del Mediterraneocite-ref-11[11]. Il luogo è stato inserito nella zona 1 del Parco geominerario storico ambientale della Sardegna, compreso nella rete dei Geoparchi dell'mwfaUNESCO, nonché nel parco naturale del mwfqMonte Arci. Nel 2016 è stato inaugurato il Parco dell'ossidiana di Conca e 'Cannascite-ref-borghiautentici-12-0[12].
Origini del nome
Secondo degli studi l'origine del nome "Masullas" può essere attribuita a tre parole differenti: dato che un tempo si trovava in una posizione importante (al centro della rotta dei traffici che si muovevano dal Campidano verso l’entroterra), quindi in un quanto "tappa" i viandanti creavano così dei mwhamasones ("rifugi")cite-ref-13[13]; potrebbe derivare dal latino mwiqmasiullas ("piccole abitazioni"); oppure mwigmansio ("piccolo centro agricolo").cite-ref-14[14]
Storia
La fondazione di Masullas risale presumibilmente al mwkqperiodo romano, come danno prova le necropoli di mwkgMitza Salida e di mwkwsa Roia de sa luacite-ref-sardegnaturismo-it-15-0[15]. In periodo romano si utilizzava il basalto per la realizzazione di mwmamacine, ancora oggi possiamo ritrovare queste macine.
Durante il mwmgMedioevo Masullas si pensa che masullas fosse divisa in due villaggi, ognuno con una chiesa: mwmwChiesa di Santa Lucia e mwnaChiesa di San Leonardo.cite-ref-sardegnaturismo-it-15-1[15]
Durante il periodo giudicale Masullas faceva parte del mwogGiudicato di Arborea, nella mwowcuratoria di Montangia o Parte Montis. Alla caduta del giudicato (mwpa1420) entrò a far parte del mwpqMarchesato di Oristano, e alla definitiva sconfitta degli arborensi (mwpg1478) passò sotto il mwpwdominio aragonese e fu incorporato nell'Incontrada di Parte Montis, occupato dalle truppe del feudatario di Quirra Berengario Bertran mwqaCarroz, che sposando Eleonora Manriquez ne ottenne ufficialmente dal re il controllo fino all'estinzione dei Bertran Carroz nel mwqq1511.
Per un periodo (in cui si ebbe la fusione tra le diocesi di Ales e Terralba) fu anche mwqwsede vescovile.
Nel mwrq1603 fu incorporato nel marchesato di Quirra, feudo prima dei Centelles fino al mwrg1670, poi dei Català e infine (dal mwrw1766) degli Osorio de la Cueva; il villaggio in questo periodo dovette subire l'aumento della pressione fiscale, anche se la distanza dal feudatario consentiva una diffusa evasione che permise all'economia del villaggio una maggiore prosperità.
Il paese fu riscattato agli ultimi feudatari nel mwuw1839, con la soppressione del sistema feudale.
Nel mwvq1821 Masullas fu annesso alla provincia di Oristano (poi reistituita nel mwvg1974), da cui poi si distaccò nel mwvw1848 quando vennero abolite le province, entrando a far parte della divisione amministrativa di Cagliari. Nel mwwa1927 il comune di Masullas viene accorpato per regio decreto ai comuni di mwwqSiris e mwwgPompu, recuperando la propria autonomia amministrativa nel mwww1961.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 26 luglio 1984.cite-ref-18[18] Lo stemma è mw0winquartato: il primo, d'oro, una mw1acorniola di rosso, tagliata a guisa di brillante, con la punta all'ingiù; il secondo, d'azzurro, alla chiesa di San Leonardo; il terzo, d'argento, a due rami di ulivo decussati, accompagnati, in capo, da un grappolo d'uva nera; nel quarto, d'oro, sei pecore al naturale pascolanti sulla pianura di verde, su cui sono disposti, a guisa di siepe, sedici alberi.
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Simboli attrazioni turistiche
A Masullas diverse attrazioni turistiche hanno un proprio stemma per distinguerle: costituito da uno sfondo rosso con sopra disegnato un simbolo che rappresenta l’attrazione accompagnato dalla lettera “M” (entrambi in bianco)cite-ref-19[19].
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Nel periodo bizantino a Masullas erano presenti altre chiese: chiesa sottostante all'attuale mw8gchiesa di San Leonardo, chiesa di Santo Stefano, chiesa di San Michele e chiesa di San Cromazio.cite-ref-0-20-0[20]
Nel mw-aXII secolo venne innalzata la chiesa di San Michele in Thamis. Successivamente avvenne la costruzione della chiesa di Santa Maria di Fraus, della mw-qchiesa di San Leonardo (metà mw-gXIII secolo) e della mw-wchiesa di Santa Lucia (mw-aXIV secolo).
All'inizio del mwaqqXVI secolo iniziò la costruzione della mwaquchiesa della Beata Vergine delle Grazie. Mentre la mwaqychiesa ed il convento di San Francesco vennero costruiti nel mwaqcXVII secolo.
Chiesa parrocchiale della Beata Vergine delle Grazie
Si tratta della chiesa più importante del paese. Situata al centro di quest'ultimo. Una struttura a navata unica, sui entrambi i lati sono presenti tre cappelle.
Il campanile, completato nel 1814, è il secondo più alto in tutta la Sardegna (dopo quello mwaqwdi Mores) e sostituisce la precedente torre campanaria medievale.
Chiesa di Santa Lucia
Edificata nel mwaraXIV secolo, fu il punto di riferimento di uno dei nuclei abitati che formarono il paese. Costituita da una sola navata priva di abside, è rafforzata sul fianco nord da contrafforti edificati negli mwareanni 80 del mwariXX secolo. Al suo interno conserva un simulacro seicentesco dell'mwarmomonima santacite-ref-21[21].
Chiesa di San Leonardo
La chiesa venne probabilmente edificata nella metà del mwarsXIII secolo su un preesistente edificio bizantino binavatocite-ref-22[22] e rappresentava anch'essa il fulcro di un antico nucleo abitato. L'edificio è caratterizzato da una singola navata, coperta da capriate lignee, e da un'abside semicircolare. La facciata, sormontata da un campanile a vela, è un'interpretazione dello stile mwasaromanico pisano. Secondo la tradizione paesana all'interno della chiesa sarebbero sepolti i mwasemartiri mwasiCallisto papa e Calicacite-ref-23[23].
Chiesa di San Francesco ed ex convento dei Frati Minori Cappuccini
Il convento di mwas4san Francesco fu costruito a partire dal 1648 per iniziativa del cavaliere Francesco Simoni e affidato all'mwas8ordine dei cappuccini. Con la mwatalegge di soppressione degli enti ecclesiastici del 1866 l'edificio venne confiscato dallo Stato e definitivamente abbandonato nel 1885. Nel secondo dopoguerra il convento, ceduto al comune durante il ventennio fascista, era ormai interamente in rovina. Nel 1994, in seguito ai lavori di ristrutturazione, la chiesa annessa al convento fu riaperta al culto. Nel 2004 l'intera struttura fu riaperta al pubblico e, a partire dal 2010, alcuni locali del convento ospitano il Geomuseo Monte Arci "Stefano Incani"cite-ref-24[24], un'esposizione di minerali provenienti dal territorio masullese e limitrofo.
All'interno della chiesa conventuale è presente una collezione di sculture lignee databili dal XV secolo al XIX secolo.cite-ref-25[25]
L'abbazia di San Michele in Thamis
L'abbazia di San Michele in Thamiscite-ref-26[26], è stata un'abbazia vallambrosiana che si trovava in un altro villaggio, distrutto nel mwauaXV secolo, oggi si trova tra il comune di Masullas e di Uras ì, dell'abbazia restano le enigmatiche e solitarie strutture. È una delle tre abbazie sarde (assieme a quelle di San Michele in Plaiano e San Michele in Salvenero) dell’ordine dei monaci vallombrosani che conobbero un lungo periodo di espansione mantenutosi fino al mwaueXVI secolo.
Nella località di Thamis si trovano anche i resti di un antico nuraghe, il mwaumNuraghe Tanca Tamiscite-ref-27[27].
Siti archeologici
Nuraghi
Nel territorio di Masullas sono presenti 12 siti/resti di mwau8nuraghi e altri segni di civiltà preistoriche e storiche:
• nuraghe Sa Forada Manna (Bia Mogoru)
• nuraghe Corongiu Arrubiu
• nuraghe de Preidis
• nuraghe Monti Miana 1 e Monti Miana 2
• mwavcNuraghe Murranca (o Tramesu e Bruncu o Bissanticcu)
• nuraghe Mustazzori (o Enna Pruna)
• nuraghe perda e Masuddasa
• nuraghe Onigu (o Nuraccioni)
• nuraghe Sa Matta croccada
• nuraghe Santu Stevi
• nuraghe su Para
• mwav8Nuraghe Tanca Tamis
Area archeologica Necropoli di Mitza Salida
La necropoli di Mitza si trova in zona collinare a circa 2mwawi km ad est dal centro urbano.cite-ref-28[28]
La mwawgnecropoli, per via della sua posizione in zona collinare, presenta le sepolture su più livelli.
Il sito risale al periodo romano imperiale, sembra sia stato utilizzato tra il mwawoI e il mwawsIII secolo mwawwd.C.
Sono state eseguite due differenti campagne di scavo, una nel periodo compreso tra gennaio e giugno 1994, l'altra tra i mesi di ottobre del 1996 e maggio 1997.
Durante le due campagne di scavo sopra citate, sono state rinvenute 51 sepolture, di cui 45 terragne e 6 "a cassone", ricoperte da grandi lastre irregolari di arenaria che ne rivestivano l’interno e il fondo. Le inumazioni erano monosome, in cui gli individui venivano deposti in posizione supina.
Erano molto frequenti, inoltre, le tombe con riutilizzo, in cui le ossa della prima giacitura sono state rinvenute ad un livello più alto rispetto all’inumato principale. Le sepolture erano accostate le une alle altre, con un esiguo spazio per il passaggio; inoltre, piccole lastre irregolari poste di taglio all’estremità di alcune inumazioni.cite-ref-29[29]
Area archeologica paleocristiana nella chiesa della Beata Vergine delle Grazie
Durante i lavori di rifacimento dell'ex cimitero retrostante la chiesa della Beata Vergine delle Grazie, nel 2013, sono stati effettuati due importanti rinvenimenticite-ref-30[30]. Il primo in ordine di tempo è stato una tomba a camera, al cui interno i resti ossei di un individuo maschile di età compresa tra i 30 e i 40 anni risalenti al 1089 d.C. Il secondo è un mwaxofonte battesimale di mwaxsepoca paleocristiana (mwaxwVI/mwax0VII secolo) a pianta cruciforme e ricoperta di uno strato di intonaco.
Giardino botanico del Monte Arci
Nell'estate del 2020 viene inaugurato a fianco al Convento dei Cappuccini di Masullas, il giardino botanico del mwayaMonte Arci. A seguito degli incendi boschivi che hanno colpito anche il Monte Arci nel 2021, nel giardino botanico sono state inserite delle installazioni simbolichecite-ref-31[31].
Il Monte Arci
Arrivando da Mogoro attraverso via Nazionalecite-ref-32[32] nello sfondo di Masullas si può notare il mwaywMonte Arci, soprattutto si riesce a notare una sporgenza, con forma in lontananza quasi regolare, chiamata mway0Conca Mraxi.
Società
Evoluzione demografica
Pre- Regno d’Italia [ 33 ] [ 34 ]
| Anno | Numero fuochi | Numero abitanti |
|---|---|---|
| 1589 | 152 | - |
| 1655 | 190 | - |
| 1678 | 220 | - |
| 1698 | 176 | 728 |
| 1728 | 258 | 907 |
| 1751 | 231 | 859 |
| 1770 | 208 | 936 |
| 1790 | 224 | 994 |
| 1798 | 244 | 1191 |
| 1804 | 233 | 1006 |
| 1834 | - | 887 |
Post-Regno d’Italia
Lingue e dialetti
Tradizioni e folclore
A Masullas è presente il gruppo folk del paese "mwadkGRUPPO FOLK - PRO LOCO - MASULLAS".
Feste
La mwadwfesta patronale di Masullas, dedicata alla mwad0Beata Vergine delle Grazie, si svolge tra il 29 giugno e il 3 luglio. I festeggiamenti hanno inizio con la cerimonia de "mwad4Sa cabada de sa Santa", ovvero la discesa del mwad8simulacro dal mwaeapolittico in cui viene conservato. La festa prosegue, nei giorni successivi, con mwaeeprocessioni e festeggiamenti di piazza.
Verso la metà del mese di dicembre si svolge la festa di mwaemSanta Lucia, caratterizzata dal canto de "mwaeqS'arrosarieddu", il mwaeurosario in lingua sarda, e la successiva accensione del mwaeyfalò, detto "mwaecSu fogadoni"cite-ref-36[36].
Sagre
• mwae8Sagra della pecora (mwafa30 giugno);
• mwafiSagra del maiale (mwafm27 luglio).
• mwafuSagra del melograno (mwafy2 novembre)cite-ref-37[37];
Cultura
Musei
• Geomuseo Monte Arci "Stefano Incani", inaugurato nel 2010 presso l'ex convento dei Frati minori Cappuccini, racconta attraverso una collezione di minerali e fossili locali l'evoluzione geologica del mwaf8vulcano Arcicite-ref-38[38].
• Museo mwaguI Cavalieri delle Colline, aperto nel 2013, racconta la storia dell’mwagyaristocrazia di Masullas e del Parte Montis. Il percorso parte con un inquadramento dei principali eventi della mwagcstoria sarda, dal mwaggperiodo giudicale sino all’mwagketà sabauda. Contiene armi e documenti appartenenti ai nobili locali e ricostruzioni dei costumi dell’epoca.cite-ref-39[39]cite-ref-40[40]cite-ref-41[41]
Letteratura
A Masullas è legato un famoso testo di poesia popolare campidanese, mwaiomwaisSa scomuniga de predi Antiogu arrettori de Masuddas, databile intorno a metà dell'Ottocento.
Biblioteche
La biblioteca comunale di Masullas è allestita presso il Centro Culturale "Predi Antiogu", realizzato nella ex Casa Cappeddacite-ref-46[46].
Teatro
Scuole
A Masullas sono presenti diverse strutture per l'educazione scolastica: un asilo, una scuola primaria e una scuola secondaria di primo gradocite-ref-48[48].
Economia
Nel paese mantiene un ruolo rilevante l’agricoltura, si coltivano cereali, frumento, ortaggi, foraggi, vite, frutteti e olivo. È diffuso anche l’allevamento di ovini, bovini, suini e equini. Il settore secondario è costituito da piccole aziende che operano nella produzione alimentare e nell'edilizia. Masullas presenta tre musei oltre a diversi luoghi di interesse culturale, che, grazie al turismo, le consentono di ritagliarsi un proprio spazio all'interno del settore terziario. Nel 2020 è stato inaugurato mwakel'albergo diffuso.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Masullas è collegata con la mwakustrada statale 131 Carlo Felice tramite la mwakystrada statale 442, la quale permette di raggiungere la mwakcstazione di Uras-Mogorocite-ref-49[49]. È collegata a Mogoro tramite la S.P. 99.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 31 maggio 2015 | 26 ottobre 2020 | Mansueto Siuni | Lista civica "Primavera masullese" | Sindaco | |
| 26 ottobre 2020 | in carica | Ennio Vacca | Lista civica "Amasullas il paese che vogliamo" | Sindaco | |
Altre informazioni amministrative
Il Comune fa parte dell'Unione dei comuni del Parte Montis.
Divisioni territoriali
Il comune si divide in diverse zone:
Bixinau de basciu (zona più a mwammnord-est) che comprende la Chiesa di Santa Lucia, Bixinau de Conventu (zona più ad mwamqovest) che comprende il convento di San Francesco e la sua Chiesa, l'orto botanico, Bixinau de sa Gioffa (zona più a mwamunord) che corrisponde alla zona in cui è presente un piccolo ruscello, Bixinau de sa Truma (nella zona a mwamyest), al centro di questi mwamcbixinausu troviamo la Chiesa di San Leonardo.
Sport
Calcio
A Masullas era presente la società calcistica Masullese che come miglior risultato ha militato in mwamsPromozione nella sola stagione 2013-14cite-ref-50[50]cite-ref-51[51]. A seguito della scomparsa della societàcite-ref-52[52], negli anni successivi, il campo sportivo venne adoperato dalla società calcistica Freccia Parte Montis, che comprende anche gli altri comuni della Parte Montis. Dalla stagione 2024-25 Masullas ospiterà nel proprio campo da calcio la società calcistica "Sini-Masullas 2011" militante in mwankSeconda Categoriacite-ref-53[53].
Pallavolo
A Masullas sin dagli anni '90 è stata presente una squadra di mwaoapallavolo, successivamente è fallita.
Tennis
A Masullas negli anni '80/'90 era molto diffuso il tennis, con l'organizzazione annuale di tornei tra i ragazzi.
Impianti sportivi
Era presente un campo da mwaoubasket, oggi l’ex struttura presente è stata restaurata e resa locale del Comune. Inoltre a fianco all’edificio delle scuole medie è presente un campo da mwaoytenniscite-ref-54[54]. È presente un grande impianto sportivo (in zona mwaosPrau) in cui sono presenti il mwaowcampo da calcio (le cui tribune hanno sui 1400 posti) mwao0campo da calcetto (con tribuna per un centinaio di persone) e mwao4pista di atletica leggera. È anche presente una palestra comunale attrezzata per basket e mwao8pallavolo.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwapgmwapkmwapoBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwapsdemo.istat.it, mwapwISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaqamwaqemwaqiClassificazione sismica (mwaqmmwaqqXLS), su mwaqurischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaqkmwaqomwaqsTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaqwmwaq0PDF), in mwaq4citerefmwaq8Leggemwara mware26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwariAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwarm 151. mwarqURL consultato il 25 aprile 2012 mwaru(archiviato dall'mwaryurl originale il 1º gennaio 2017).
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.masullas.or.it.
• La scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.
• Museo i Cavalieri delle colline, su icavalieridellecolline.it.